Roberto Bolle
Rudolf Nureyev è il vero scopritore del talento di Roberto Bolle, danzatore di elevata qualità e nativo della provincia di Alessandria, che calca i primi passi alla Scala di Milano già da giovanissimo. Per inseguire il suo sogno, infatti, sarà costretto a lasciare, ancora in tenera età, la famiglia e gli amici per dedicarsi anima e corpo alla danza attraverso i duri allenamenti dell’Accademia della Scala di Milano che iniziavano alle otto del mattino per finire poi la sera a frequentare corsi scolastici per ottenere la maturità liceale.
Il San Carlo di Napoli
Il San Carlo di Napoli rappresenta il teatro più antico d’Europa. Nato nel 1737 e quindi ben quarant’anni prima della Scala di Milano e´il teatro più capiente d’Italia.
Tipi di danza: moderna
Al contrario della tipologia di danza classica e accademica, la danza moderna rompe un po’ gli schemi e si sviluppa nel XIX secolo come se fosse una sorta di ribellione contro le rigide regole del classico dando libertà ai movimenti non più inscenati solo a teatro. Iniziano ad acquisire valore i gesti e si rifiutano le posizioni stabilite di braccia e gambe cercando di dare più corpo alla naturalità e abilità del danzatore.
Tipi di danza: classica
La danza classica o accademica è definita tale in quanto si avvale di regole rigide e ben definite create dall’Accademia Reale della Danza nata nella seconda metà del Seicento per opera di Luigi XIV, Re di Francia allo scopo di fissare regole e tecniche della coreografia.
Napoli teatro festival Italia
A Napoli ogni anno, nel periodo primaverile, viene organizzato il Teatro Festival Italia che racchiude esibizioni, spettacoli e svariate performance di molti artisti contemporanei e multiculturali.
La Scala di Milano
La Scala di Milano o tempio della lirica, oggi è uno dei teatri più importanti al mondo ed è situato nella omonima piazza, luogo molto frequentato ed elegante della città.
Venezia: Biennale, danza e teatro
La Biennale di Venezia è un’associazione culturale nata alla fine dell’Ottocento in occasione delle nozze del principe Umberto I con Margherita di Savoia allo scopo di valorizzare e incentivare l’arte a Venezia per opera di Riccardo Selvatico, sindaco della città a quei tempi.