Il San Carlo di Napoli

Il San Carlo di Napoli

Il San Carlo di Napoli rappresenta il teatro più antico d’Europa. Nato nel 1737 e quindi ben quarant’anni prima della Scala di Milano e´il teatro più capiente d’Italia.








Cenni storici

Fu creato ad opera di Carlo di Borbone, sostituendo l’antico teatro San Bartolomeo, sull’omonima strada in corrispondenza del Palazzo Reale e la Galleria Umberto I di Napoli. Dedicato a San Carlo in quanto inaugurato nello stesso giorno di San Carlo di quell’anno con una bellissima opera di Metastasio. Architetti, come Medrano e Carasale, progettarono il Teatro, ma a seguito dell’incendio scoppiato nel 1816, il teatro fu ricostruito per opera del Niccolini. Nel corso della storia si sono alternati diversi direttori artistici del calibro di Gioacchino Rossini e Gaetano Donizetti.

L’Orchestra

Di impostazione teatrale, l’orchestra del San Carlo è nata in occasione della sua inaugurazione con l’esecuzione de l’Achille in Sciro di Metastasio. La sua importanza è data dalle prime rappresentazioni di opere di grande rilievo storico, quali quelle di Gioacchino Rossini o Giuseppe Verdi. Dopo il periodo della Seconda Guerra Mondiale, l’orchestra si reca all’estero portando il San Carlo ad essere il primo teatro italiano ad essere rappresentato oltre la nazione. Nel corso degli anni la direzione dell’orchestra è stata affidata a notevoli e illustri maestri, ricordiamo Jeffrey Tate, Bertini, Gabriele Ferro etc.

Il corpo di ballo

Il fondatore della coreografia del Teatro San Carlo fu Gaetano Grossatesta, il quale mise in scena il primo balletto dell’opera inaugurale del Metastasio. Precisamente le prime coreografie create furono tre: una eseguita prima dell’inizio dell’opera, una durante l’intervallo ed infine l’ultima al termine dell’esecuzione. Tale coreografo diresse i balletti per oltre trent’anni, succeduto da Salvatore Viganò, il quale diede un’impronta ben diversa al balletto ora improntato più sul dramma e sulla gestualità dei movimenti. Grandi cambiamenti si avranno tra l’Ottocento ed il Novecento, epoca in cui la danza inizia a rispecchiare mutamenti di usi e costumi della società. Dopo la Seconda guerra mondiale acquista notevole prestigio grazie ad ospiti del calibro di Carla Fracci e Vladimir Vassilev. Di epoca recente ricordiamo danzatori di fama internazionale come Roberto Bolle, Eleonora Abbagnato e Ambra Vallo oltre a Roland Petit.

Foto: Ferenc Szelepcsenyi – Fotolia

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