Tipi di danza: classica
La danza classica o accademica è definita tale in quanto si avvale di regole rigide e ben definite create dall’Accademia Reale della Danza nata nella seconda metà del Seicento per opera di Luigi XIV, Re di Francia allo scopo di fissare regole e tecniche della coreografia.
Origine della Danza Classica
La danza ha origini molto antiche, si parla già di danza all’epoca dei primitivi che ballavano ancor prima di esprimersi con le parole, così come gli antichi greci usavano danzare per i loro riti propiziatori e rivolgere preghiere agli dei. Nel medioevo tale arte si diffuse presto nelle corti e già avviene una prima distinzione dei movimenti, la danza quindi inizia a suddividersi in “danza bassa” e “danza alta”. La differenza stava nei salti e volteggi che erano considerati volgari e poco aristocratici per l’esibizione in corte e quindi vennero introdotte tecniche più composte, quindi movimenti più bassi.
La danza nei secoli
Le prime scuole di danza sorsero nel Cinquecento e, grazie ai loro maestri, i balletti non vennero utilizzati solo per intrattenere la corte ma si iniziarono a realizzare veri e propri spettacoli. Nel corso degli anni la danza classica subisce notevoli mutamenti: nel settecento si accentuarono passi maschili e la tecnica inizio´ad assumere connotati acrobatici, nell’ottocento si iniziò a ballare sulle punte e iniziarono ad inserirsi i “passi a due” dove il partner con delle vere e proprie “prese” innalzava e valorizzava la donna, mentre il novecento vede l’evoluzione della danza classica verso il moderno soprattutto ad opera di coreografi russi, tra cui il più importante Sergej Djagilev. La danza classica dunque è una danza dottrinale dove la postura e il movimento seguono regole ben precise, si basa su quello che la dottrina chiama “en dehors” con la quale le gambe ruotano a novanta gradi mostrando l’interno della coscia su schiena eretta. Tale impostazione è necessaria per dare piena libertà ai movimenti. Tale postura necessita di anni di studio e la si ottiene dopo lunghi allenamenti e di certo la riuscita è legata anche alla fisicità del danzatore. Importante è anche la postura e il busto che deve necessariamente essere eretto, il collo ben alto e sostenuto e la testa ben in linea con i piedi oltre alla linea dei fianchi che deve corrispondere a quella delle spalle. Esistono infine sei posizioni di base per le gambe e sette per le braccia.
Illustrazione: Michael Stüning – Fotolia