Venezia: Biennale, danza e teatro

Venezia: Biennale, danza e teatro

La Biennale di Venezia è un’associazione culturale nata alla fine dell’Ottocento in occasione delle nozze del principe Umberto I con Margherita di Savoia allo scopo di valorizzare e incentivare l’arte a Venezia per opera di Riccardo Selvatico, sindaco della città a quei tempi.






Obiettivi iniziali della biennale

Selvatico aveva tre obiettivi fondamentali: oltre a valorizzare l’arte locale, voleva reinserire Venezia nei dibattiti culturali e lanciare e rinvigorire le attività commerciali. Dedicata dapprima all’esaltazione dell’arte europea, dell’America Centrale e giapponese, assunse poi aspetti internazionali soprattutto all’inizio degli anni novanta. La mostra internazionale dell’arte e quella del cinema rappresentano i due momenti fondamentali della manifestazione che è chiamata biennale proprio perchè ha cadenza ogni due anni, fatta eccezione per il settore cinematografico.

La biennale oggi

La biennale oggi è uno degli eventi più importanti al mondo proprio per la capacità degli organizzatori di mettere in risalto tutte le nuove tendenze dell’arte, che racchiude non solo il cinema e l’architettura, ma anche il festival della danza da poco inserito nel progetto. Nel corso degli anni tale manifestazione ha vissuto una crescita considerevole che progressivamente ha portato i progettisti a dover ripianificare spesso gli spazi espositivi cercando di ampliarne sempre la superficie. Dal festival della danza contemporanea al carnevale dei ragazzi, dal festival del teatro internazionale a quello della musica contemporanea, la biennale abbraccia ogni forma di espressione artistica ed ogni anno con nuove esposizioni ed attività tali da abbracciare ogni tipo di utenza e genere. Ad esempio negli anni ottanta venne istituito un settore dedicato ai giovani, che godrà di enorme successo proprio perché abbracciava l’arte giovanile e la visione di essa. Alla fine degli anni novanta la biennale si trasforma in società culturale che vede sempre presenti rappresentanti statali, comunali e regionali, dando anche la possibilità ai privati di poter elargire sostanziosi contributi. All’inizio del nuovo millennio da società diventa una vera e propria fondazione anche se questo non comportò nella sostanza cambiamenti radicali del suo assetto istituzionale. Dopo i successi della biennale e il raccoglimento di plausi da ogni parte del mondo, oggi le esposizioni oltre a raccogliere la danza, l’arte e la musica, raccoglie anche un suo archivio storico, quale patrimonio che documenta la bellezza della manifestazione e la sua evoluzione nel corso della storia.

Illustrazione: Chlorin – Fotolia

Post simili: